Una zona SAR per la “Libia” che non esiste. Si perfeziona la politica dell’annientamento.

di Fulvio Vassallo Paleologo Sull’onda delle manovre di criminalizzazione delle ONG avviate lo scorso anno durante il governo Gentiloni-Minniti, dopo le operazioni di “soccorso” in acque internazionali delegate ai guardiacoste di Tripoli, giunge la notizia che l’IMO (Organizzazione delle Nazioni Read More …

Cairo, si uccide in aeroporto piuttosto che essere riconsegnato al regime eritreo

di Emilio Drudi Piuttosto che essere costretto a tornare in Eritrea ha scelto di morire. Zerensenay Ermias Tesfatsion si è ucciso nella zona di transito per persone sotto custodia dell’aeroporto internazionale del Cairo. Aveva poco più di trent’anni. Trent’anni spesi Read More …

L’omicidio Soumayla Sacko, il caso Aquarius e il governo fascio-stellato

Pubblichiamo oggi, a poche ore dalla partenza del corteo contro lo sfruttamento che attraverserà le strade di Roma -primo atto di reale opposizione al nuovo governo – questo utilissimo articolo scritto dalla nostra amica e compagna Annamaria Rivera e pubblicato Read More …

Il cinismo delle nazioni (e della UE)

Di Stefano Galieni * La vicenda oscena del respingimento della nave umanitaria Aquarius ha giustamente fatto indignare molte/i. Ma per una parte di popolazione, soprattutto quella che sui social riversa tutta la propria rabbia, è stato un momento per “cantare Read More …

Sei morti nel campo di Gharyan, ma l’Italia respinge i profughi in Libia

di Emilio Drudi “Come sono morti? Uno si è suicidato, vinto da mesi di sofferenze inumane. Gli altri sono morti di stenti e di sfinimento”. Sono le parole di uno dei compagni delle vittime. I morti sono sei giovani profughi, Read More …

Migliaia di profughi prigionieri a Sabratha dei trafficanti “riciclati” in gendarmi anti-immigrazione.

di Emilio Drudi Da 7 a 9 mila profughi prigionieri a Sabratha. Li hanno trovati i soldati dell’Anti Is Operation Room (Aior), il reparto militare libico che, dopo quasi venti giorni di battaglia, ha sconfitto e scacciato dalla città le Read More …

Profughi, i libici sparano a vista e passano all’incasso

di Emilio Drudi In pratica è una confessione. La Marina libica, cercando di giustificarsi per un “incidente” con la Guardia Costiera italiana, ha ammesso che le disposizioni per fermare le barche dei migranti nel Mediterraneo prevedono anche di prenderle a Read More …

Al via l’addestramento della Guardia costiera libica. Importante ruolo dell’Italia

Cornelia I. Toelgyes* Quartu Sant’Elena, 24 maggio 2017 “Una motovedetta libica ha sparato diversi colpi interrompendo le nostre operazioni di recupero. La situazione era sotto controllo almeno fino a quando non abbiamo udito i primi spari e visto le persone Read More …

Soccorsi in mare tra macchina del fango e riconoscimenti internazionali

Fulvio Vassallo Paleologo Continua con cadenza quotidiana la campagna diffamatoria contro le ONG indipendenti che, sotto il coordinamento della Guardia Costiera italiana, fanno ancora attività di ricerca e soccorso in mare al largo delle coste libiche. Le ONG vengono addirittura Read More …

Soccorsi umanitari ancora sotto attacco. La solidarietà non si arresta

Diffondiamo un importante contributo pubblicato su The Intercept da Zach Campbel, per continuare a fare chiarezza sulle modalità operative delle attività di Search And Rescue (SAR) dalle navi delle organizzazioni umanitarie che operano a ridosso delle acque territoriali libiche, sotto Read More …

MSF: Morire per raggiungere l’Europa: Eritrei in cerca di sicurezza

Pubblichiamo volentieri e per varie ragioni l’interessante rapporto appena diffuso da MSF sulle condizioni dei cittadini  eritrei che cercano di raggiungere l’Europa. In questo link trovate il testo integrale in inglese, con  le numerose  testimonianze raccolte, a seguire invece un Read More …

Libia, Niger e Sudan, le nuove frontiere europee.

Fulvio Vassallo Paleologo Effetti perversi del Processo di Khartoum e del Migration Compact. Cosa significa l’esternalizzazione dei controlli di frontiera: Libia, Niger e Sudan nuove “frontiere” europee. La realizzazione del Processo di Khartoum attraverso la conclusione di accordi con i Read More …