Abbiamo deciso di dare questo titolo all’incontro che, insieme alla Casa Internazionale delle Donne, come ADIF abbiamo deciso di tenere a Roma lunedì 18 giugno a partire dalle ore 18.00. Un incontro che certamente nasce dall’esigenza condivisa di ragionare su quanto sta accadendo nel Mediterraneo Centrale e in Italia, dopo l’avvento del governo Salvini (così ci pare corretto chiamarlo), ma che si propone di affrontare anche una dimensione continentale in quanto queste sono le dimensioni della sfida che abbiamo di fronte.
Abbiamo invitato numerosi relatrici e relatori augurandoci che questo sia solo uno dei primi momenti organizzati in merito a tali questioni.
Ci auguriamo di vedervi numorose/i
Le frontiere dell’esclusione. Politiche e resistenze
Introduzioni: Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo, Presidente ADIF, Francesca Koch, Presidente Casa Internazionale delle Donne
Interverranno fra le/gli altre/i: Alessandra Ballerini, Marco Bertotto (Msf), Sergio Bontempelli, Carlo Colloca (Università di Catania), Emilio Drudi, Stefano Galieni, Maurizio Gressi, Ilaria Masinara (Amnesty International), Grazia Naletto, Enrica Rigo, Annamaria Rivera, Don Mussie Zerai
Il “surriscaldamento” del clima politico sta riproponendo l’ennesimo capovolgimento della narrazione dei fatti concernenti le più importanti questioni di politica estera e interna, con particolare riferimento ai temi della migrazione e dei rapporti con i paesi terzi, ai quali si affida da tempo il compito di intercettare i migranti ed impedire che possano raggiungere l’Europa
Come succede in questi passaggi storici, come è successo nel secolo scorso, la prima vittima di questo scontro è la verità, manipolata da ciascuna delle parti in lotta per dimostrare la fondatezza delle proprie posizioni e per raccogliere maggiori consensi. Lo sbocco di questo tipo di crisi può consistere in una svolta autoritaria, magari con l’avallo di un vasto consenso elettorale.
I diritti di cittadinanza e le prestazioni sociali non possono essere oggetto di scambio con i diritti umani e con i diritti di libertà sanciti dalle Costituzioni democratiche e dalle Convenzioni internazionali. Gli accordi con gli stati per “combattere l’immigrazione irregolare” non possono violare i diritti fondamentali che spettano a tutti gli esseri umani, ovunque siano nati e ovunque si trovino.
I tentativi europei e nazionali di demolire il diritto di asilo, di ampliare i tempi e gli spazi di detenzione amministrativa per i migranti irregolari, di criminalizzare le attività delle ONG rendendo sempre più difficili le attività di ricerca e soccorso nelle acque del Mediterraneo centrale saranno rinnovati ed inaspriti nei prossimi mesi. Una situazione gravissima che può anticipare una svolta autoritaria che, dopo avere colpito i migranti, potrebbe estendersi a tutti i cittadini italiani. Nei programmi elettorali e di governo dei principali partiti si celano proposte che quando saranno operative comporteranno una sostanziale restrizione delle garanzie e dei diritti di libertà previsti dalla Costituzione per tutti, senza alcuna discriminazione possibile in base alla cittadinanza.
Qualunque sia il governo che metta al centro la questione migrante in chiave sicuritaria, per garantirsi consenso, la difesa dei diritti dei migranti coinciderà con la difesa dello stato di diritto e della democrazia in Italia