Ventimiglia: No al “reato di solidarietà”

Il confine italo – francese  di Ventimiglia è da sempre uno dei luoghi che si cerca di attraversare in mille modi. Un tempo erano i contrabbandieri  italiani di sale e sigarette, poi a fuggire erano gli antifascisti oggi sono i richiedenti asilo che non vogliono restare in Italia. Un confine macchiato di sangue, sono tanti Read More …

Il trattenimento amministrativo nell’Hotspot di Taranto e le espulsioni verso il Sudan

di Fulvio Vassallo Paleologo Con la sentenza Richmond Yaw e altri c. Italia, pubblicata il 6 ottobre 2016, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per violazione dell’art. 5 par. 1, lett. f e par. 5 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, per il prolungamento arbitrario del trattenimento amministrativo all’interno del Centro di Read More …

Le giovani migranti Prostitute per forza chi difende quei corpi da espellere

di Alessandra Ballerini* Alcune vengono da sole, grazie al passaparola, col mio nome e l’indirizzo dello studio scritti confusamente, in una sorta di anagramma, su un lembo di carta. Alcune sono state indirizzate alla mia porta dalla mitica Comunità di don Gallo che non si volta mai dall’altra parte quando si imbatte in una richiesta Read More …

Profughi, fuggire dall’Italia anche a rischio della vita: 9 vittime nel 2016

di Emilio Drudi Le ultime vittime sono due giovani eritrei, un ragazzo e una ragazza, partiti da Verona e rimasti schiacciati in Austria, il 3 dicembre, dal Tir sotto al quale si erano nascosti per passare il confine. Le ultime vittime del “sistema Italia” per l’assistenza a profughi e migranti. Dall’inizio dell’anno si sono contati Read More …

Perché ho soccorso i rifugiati

Pubblichiamo questa splendida lettera in francese, prendendola dal sito Mediapart. È la lettera di un ricercatore, un uomo di accademia, che ha scelto, per proprio dovere morale ed etico, di soccorrere dei  richiedenti asilo e che per questo verrà processato a Nizza il 23 novembre prossimo. Aver compiuto il “reato di soccorso” ha comportato per Read More …

Campagna #overthefortress: un viaggio di due mesi dalla Sicilia a Roma dentro e oltre la rotta del Mediterraneo centrale

Pubblichiamo questa interessante proposta proveniente da Melting Pot Europa. 40 tappe, 3.400 chilometri, un camper: partecipa al viaggio e sostieni il crowdfunding Il camper di #overthefortress dal Porto di Igoumenitsa sbarca nel sud Italia per un’azione di inchiesta e comunicazione indipendente al fianco dei migranti e delle realtà locali, per mettere in discussione luoghi comuni Read More …

3 morti di frontiera

Stefano Galieni   Notizie che spariscono in fretta e che spesso non trovano neanche spazio per un lancio nelle versioni on line dei grandi giornali. Notizie scomode di morti innocenti, di omicidi consumati nel Bel Paese, preso dalle sue misere vicissitudini. Notizie diverse, nelle circostanze in cui si sono determinati gli avvenimenti, nei luoghi e Read More …

Aylan e la memoria breve

di Stefano Galieni È diventato un luogo comune dire che l’opinione pubblica, non solo italiana, è così bombardata da informazioni ad effetto tanto da rimuoverle in maniera rapidissima. La frase ripetuta, spesso avendo scarne conoscenze di etologia è “la memoria collettiva dura quanto quella di un pesce rosso 40 secondi”. Ma la realtà? Un anno Read More …

Frontiere interne chiuse anche in Italia: trionfa la legge dei muri

Ventimiglia, Chiasso, Brennero, Udine . Si sbarrano le frontiere interne dell’Unione Europea, mentre la Relocation fallisce e non si modifica il Regolamento Dublino. Il Capo del Dipartimento Libertà civili del Ministero dell’interno Mario Morcone ha ammesso recentemente il sostanziale fallimento delle misure di relocation adottate lo scorso anno dalla Commissione Europea per condividere tra tutti Read More …

Profughi, un’odissea senza fine la resistenza diventa atto di fede

Il 24 aprile scorso è uscito sul quotidiano La Repubblica.it uno splendido articolo della nostra Alessandra Ballerini che volentieri pubblichiamo. Crediamo non abbia bisogno di commenti. ORA come allora. Stessi luoghi, almeno in parte, stessa indecente sofferenza, stessa insensata burocrazia (con alcune varianti peggiorative), stessa, sperimentata ottusità dei poteri, stessa tenacia delle vittime e di Read More …