Come funziona il blocco dei migranti in Africa voluto dall’Unione Europea

di Emilio Drudi   Respingimenti più rapidi e facili nei confronti dei migranti, grazie alla cancellazione di un grado di giudizio nelle “cause” sui ricorsi per le richieste di asilo negate e le espulsioni; quadruplicazione del numero dei Cie, portati da 4/5 a 18, uno per regione, per un totale di 1.800 posti; più fondi Read More …

Il governo di Tripoli chiede armi e finanziamenti all’Unione Europea. A rischio migranti ed operatori umanitari. Verso la guerra totale.

La notizia arriva dal Canada, ed è messa sotto censura da tutti i mezzi di informazione europei. Il governo Serraj chiede all’Unione Europea mezzi e navi. Forse siamo alla vigilia dell’avvio della fase tre dell’operazione EUNAVFOR MED: Libya asks EU for ships and radars to stop migrants: sources (Reuters Thu Mar 30, 2017 12:36pm ) Read More …

Quanta discriminazione si può leggere dentro alla parola “clandestino”

Alessandra Ballerini* Può sembrare quasi impossibile ma esistono decisioni dei tribunali che sono, non solo assolutamente comprensibili, ma anche godibili alla lettura. E non è una perversione per soli giuristi, davvero, ma è un piacere alla portata di tutti. Così è naturale appassionarsi alla lettura dell’ordinanza del 22 febbraio scorso del Tribunale di Milano circa Read More …

….e poi hanno un nome e una storia. Una sconfitta che parla a noi

Questa vicenda, in cui è incappata la nostra amica Agata Ronsivalle, è un pretesto. Un pretesto per raccontare aspettative e delusioni,  fatica e sogni, riscatto, amicizia ma, soprattutto, l’importanza di decidere in prima persona, del proprio futuro. Ne abbiamo discusso, ci ha fatto riflettere e passare senza soluzione di continuità da una empatia totale alla Read More …

“Not my Europe” Sul fiume contro ogni muro

In questi giorni, mentre i Capi di Stato d’Europa celebrano i 60 dai Trattati di Roma che hanno dato vita all’Unione, continuano i naufragi di chi tenta di varcare le frontiere sfuggendo dalla guerra o da una vita senza futuro. E in un tragico paradosso a finire nell’occhio del ciclone sono le organizzazioni umanitarie che Read More …

Dal regime turco un attacco a chi, anche in Europa si oppone al dispotismo di Erdogan

Stefano Galieni L’ultimo caso in ordine di tempo è di oggi, domenica 19 marzo. Il giornalista turco-tedesco della Die Welt, Deniz Yucel, è in carcere in Turchia. «Grazie a Dio è stato arrestato e tu ci stai chiedendo indietro un agente terrorista», ha dichiarato Il presidente Recep Tayyip Erdogan rivolgendosi alla cancelliera tedesca Angela Merkel, Read More …

“Disarmi”, l’Africa del ventunesimo secolo in un romanzo fuori dal tempo e dallo spazio

Stefano Galieni Scrivere di Africa, o meglio di Afriche come suggerisce chi vuole comprendere un continente in cui non sono neanche i confini statuali, disegnati spesso con la riga del colonialismo a definire le complesse dinamiche che lì si determinano, non è facile. In molti ci provano con reportage, inchieste, ricerche interdisciplinari che però solo Read More …

103 firme per un fondo di sostegno agli accademici licenziati in Turchia

Il regime turco, oltre a punire col carcere gli oppositori politici regolarmente eletti, (non si contano i parlamentari, sindaci, consiglieri comunali oggi agli arresti) e i giornalisti, si è accanito in maniera pesantissima contro i dipendenti pubblici, gli intellettuali, i docenti universitari che risultano invisi al sultano, mediante licenziamenti ed epurazioni. Con il testo che Read More …

In Tribunale il patto con la Turchia: sotto accusa il sistema Ue, Libia inclusa

di Emilio Drudi Il trattato tra Europa e Turchia per il blocco dell’immigrazione è “sotto accusa” di fronte alla Corte di Giustizia Europea. Il Tribunale, riunito l’otto febbraio, ha giudicato ammissibile e dunque “incardinato” un ricorso arrivato dalla Spagna il 30 novembre 2016, dando al Consiglio Ue due mesi di tempo (estensibili in caso di Read More …

Italiani e migranti: paura per la sicurezza, ma di chi?

di Daniela Padoan In data 8 febbraio il ministro dell’Interno Marco Minniti ha presentato in una prima audizione in Parlamento, alle commissioni Affari Costituzionali riunite di Camera e Senato,  il suo “piano per la sicurezza”, di cui abbiamo già lungamente accennato e sul quale da quasi un mese si attendevano informazioni ufficiali. Due giorni dopo, Read More …

Nuova inchiesta sui morti di Ceuta: un esempio per l’Europa

  di Emilio Drudi Si profila una speranza di giustizia per i morti di Ceuta, annegati a un passo dal sogno di arrivare in Europa. Già, i morti di Ceuta: la strage di migranti con cui si aprì il 2014, quando in un’alba grigia la Guardia Civil bloccò decine di disperati che cercavano di raggiungere Read More …

Profughi. Lettera aperta al commissario Ue Avramopoulos

Riceviamo e cerchiamo di far circolare una lettera aperta che Don Mussie Zerai, presidente dell’Agenzia Habeshia ed Emilio Drudi, che ne è il portavoce hanno inviato al Commisario Europeo all’Immigrazione Dimitris Avramopoulos. Condividiamo in pieno spirito ed istanze che questa missiva esprime. Sono appena 7 mila scarsi i profughi arrivati in Italia o in Grecia Read More …

Dal Partito della Sinistra Europea: Immigration emergency or failure of the EU elites?

Si è svolto dal 16 al 18 dicembre, a Berlino, il quinto congresso del Partito della Sinistra Europea, una forza che riunisce attualmente fra membri ufficiali, osservatori e partner oltre 35 partiti che abbracciano l’intero continente europeo, oltre le frontiere UE. Il tema dell’ìmmigrazione e dei rifugiati è stato al centro di quasi tutti gli Read More …

La solidarietà non si processa

Giorni fa abbiamo pubblicato una lettera di Pierre – Alain Mannoni, ricercatore universitario francese  che di lì a pochi giorni sarebbe finito in tribunale con l’accusa di aver soccorso migranti.  Accade in tutta Europa che chi si oppone a leggi e a trattamenti ingiusti, a chi non accetta la logica dell’egoismo neoliberista che impone  la Read More …

Perché ho soccorso i rifugiati

Pubblichiamo questa splendida lettera in francese, prendendola dal sito Mediapart. È la lettera di un ricercatore, un uomo di accademia, che ha scelto, per proprio dovere morale ed etico, di soccorrere dei  richiedenti asilo e che per questo verrà processato a Nizza il 23 novembre prossimo. Aver compiuto il “reato di soccorso” ha comportato per Read More …