“Fermare i migranti in Libia”: per incarcerarli e a rischio di una guerra?

  di Emilio Drudi “Fermiamoli in Libia”: lo ha detto il ministro Marco Minniti in una intervista al Messaggero, esplicitando il giro di vite che ha impresso alla politica di chiusura e respingimento praticata dall’Italia nei confronti dei migranti. Politica che, sotto la sua spinta, ha visto dall’inizio dell’anno tre tappe fondamentali: – il memorandum Read More …

L’ossessione del “velo islamico” contagia anche la Corte di Giustizia europea

Un nuovo contributo di cui ringraziamo la nostra compagna Annamaria Rivera. Questa volta la riflessione è su quella che definisce una “fissazione ideologica”che predomina quando si parla del pericolo rappresentato dal “velo” portato dalle donne musulmane. Lo spunto è una sentenza della Corte di Giustizia Europea che ha considerato non discriminatorio il licenziamento di due Read More …

Italiani e migranti: paura per la sicurezza, ma di chi?

di Daniela Padoan In data 8 febbraio il ministro dell’Interno Marco Minniti ha presentato in una prima audizione in Parlamento, alle commissioni Affari Costituzionali riunite di Camera e Senato,  il suo “piano per la sicurezza”, di cui abbiamo già lungamente accennato e sul quale da quasi un mese si attendevano informazioni ufficiali. Due giorni dopo, Read More …

L’uso del francese nei tribunali del Camerun scatena i richiami per l’indipendenza

Pubblichiamo un articolo che ci illustra una nuova situazione critica in Africa Occidentale, quella del Camerun, paese sul golfo di Guinea che, dopo un breve dominio coloniale tedesco, è stato di fatto diviso fra una amministrazione britannica e una francese. Una nostra ormai stabile collaboratrice ce ne racconta alcuni aspetti legati in origine all’uso di Read More …

#365giorniSenzaGiulio

Il 25 gennaio prossimo, fra pochi giorni, sarà passato un anno esatto dalla sparizione di Giulio Regeni che veniva ritrovato poi morto in seguito a torture, una settimana dopo. Dopo un anno, dopo il ritiro dell’ambasciatore, nonostante l’impegno dei suoi genitori in primis, del suo legale e di tanti e tante cittadini comuni, non solo Read More …

Biafra, per processare gli oppositori al governo nigeriano valide anche le testimonianze anonime

Anderline Amamgbo ABUJA- Il Giudice Binta Nyako dell’alta corte federale che ha sede in Abuja, la capitale della Nigeria, ha da poco emanato il verdetto rispetto alla possibilità o meno di consentire testimoni anonimi a carico del leader dei popoli indigeni del Biafra (IPOB), Nnamdi Kanu e di altri tre imputati. Ricordiamo che dutante la Read More …

Il volto invisibile dei migranti

Pubblichiamo, a seguito dell’appello lanciato da ADIF e dalla Campagna LasciateCIEntrare, in sostegno ad Amnesty International, un contributo di un attivista della Campagna già messo in rete sul sito www.lascietecientrare.it   Di Dario Stefano dell’Aquila Il rapporto di Amnesty International sugli Hotspot, rischia di essere rapidamente liquidato dal governo italiano con poche frasi di indignata Read More …

Solidarietà e vigilanza sugli hotspot, a fianco di Amnesty International.

Pubblichiamo il comunicato stampa diffuso  ieri per dare notizia delle tante forze  che hanno scelto di stare dalla parte di Amnesty Un appello lanciato da ADIF (Associazione Diritti e Frontiere) e Campagna LasciateCIEntrare 25 novembre 2016 Lo scorso 3 novembre, Amnesty International ha pubblicato il rapporto “Hotspot Italia: come le politiche dell’Unione europea portano a Read More …

Nnamdi Kanu deve essere rilasciato. Una richiesta urgente ad Amnesty International

Anderline Amamgbo Nnamdi Kanu è un cittadino britannico, in carcere dal 14 ottobre 2015 ad Abuja, la capitale della Nigeria per volontà del presidente, il Generale. Muhammadu Buhari, nonostante le numerose ordinanze del tribunale che richiede  il suo rilascio immediato e incondizionato. Kanu è prigioniero politico perché porta avanti la campagna per il diritto all’autodeterminazione Read More …

A fianco di Amnesty International

ADIF e la Campagna LasciateCIEntrare lanciano un appello in difesa e in solidarietà con l’impegno di Amnesty International nel denunciare, col loro rapporto, gli abusi di cui hanno avuto notizia negli Hotspot e nei luoghi di detenzione amministrativa Read More …

L’Italia li respinge, il re di Norvegia li accoglie

  di Emilio Drudi* Sono spariti. Nessuno sa che fine abbiano fatto i 40 sudanesi bloccati dalla polizia a Ventimiglia, nel centro della Croce Rossa, e rimpatriati di forza con un volo speciale partito da Torino Caselle per Khartoum a fine agosto. Del gruppo iniziale di 48, tutti arrivati alle soglie del confine nella speranza Read More …

Attivista Pro-Biafra appartenente all’IPOB ferito e rapito dagli agenti segreti nigeriani

di Anderline Amamgbo Le vite umane in Nigeria hanno perso valore molto tempo fa e la regione orientale (Biafra) è chiaramente destinata a scomparire. Nel corso degli anni, le uccisioni dei biafrani, che non hanno provocato alcuna violenza, sono state dimenticate. Il governo nigeriano, infatti, non ne parla e non vuole che se ne parli Read More …

Diritti umani o realpolitik: l’UE ad un bivio

Non solo la repressione in Turchia, per cui il tentato golpe ha fornito solo un prezioso alibi, ma l’intera situazione in alcune aree mediorentali e dell’Africa Sub Sahariana impongono una scelta: da che parte decide di schierarsi l’Unione Europea? Read More …

La “crisi dei rifugiati” è crisi dell’Europa. Anche dei suoi pensatori

La chiamano “crisi dei rifugiati” ma in realtà è una crisi si, ma dei valori fondanti della storia europea. Quelli nobili, del diritto e quelli rimossi di quello che l’autrice di questo denso articolo definisce giustamente “cattivo passato”. Read More …

Nigeria: gli orfani di petrolio e i trafficanti di polli

Questa è la Nigeria: un paese che per l’Europa non dà diritto a protezione. Un paese verso il quale, secondo le rigide regole di Frontex, si possono effettuare rimpatri, senza troppe analisi né distinzioni, rimandando indietro anche chi denuncia di essere lì vittima di violenze e abusi. Un paese verso il quale una volta al mese parte dall’Italia un aereo carico, diretto ad Abuja: dieci ore di volo per il ritorno nell’inferno. Read More …