PACE E DIRITTI NEL MEDITERRANEO

Conflitti e resistenze nelle politiche europee,

negli ordinamenti interni e nelle prassi operative

Online tutti gli audio delle sessioni e alcuni testi degli interventi

locandina

 

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Università di Palermo – Clinica legale per i diritti umani (CLEDU)
Comune di Palermo – Consulta delle Culture
Con il patrocinio dell’ANCI Sicilia

CONFERENZA

promossa da PRIMALEPERSONE e ADIF (Associazione Diritti e Frontiere)

con il contributo del GUE/NGL

PACE E DIRITTI NEL MEDITERRANEO
Conflitti e resistenze nelle politiche europee, negli ordinamenti interni e nelle prassi operative

 Palermo, 12 e 13 novembre 2015

I mutamenti climatici in atto cosi come le emergenze umanitarie sono il risultato di politiche predatorie imposte dalla finanza globale che non possono trovare soluzione se affrontate in maniera disgiunta da una visione complessiva ed alternativa all’attuale modello di distribuzione della ricchezza. Si prepara e si utilizza la guerra per perseverare nella follia dell’accaparramento delle risorse del pianeta da parte di gruppi finanziari a dispetto della vita delle persone.

L’ enciclica del Papa propone nella conversione ecologica dell’economia e nella socialità gli strumenti per rimettere al centro la persona, i diritti fondamentali universali e la possibilità che l’umanità sopravviva a se stessa. L’Unione Europea, che potrebbe avere un ruolo chiave nella pacificazione dei paesi del Mediterraneo, trascura questi richiami e si trasforma in fortezza eludendo la Carta di Ventotene e le sue ragioni fondative.

Ovunque crescono muri e barriere. In nome della sicurezza sembra sempre più vicina una guerra nel Mediterraneo, magari con il pretesto di andare a colpire le organizzazioni dei trafficanti o i gruppi terroristici. Una guerra che in realtà è stata già dichiarata, seppure in assenza di un mandato internazionale delle Nazioni Unite, e lo confermano i preparativi per missioni militari come EUNAVFOR MED, o per altre operazioni che gli stati tentano ancora di nascondere. La installazione di grandi apparati di sorveglianza, come il MUOS di Niscemi, risultano complementari con quei progetti che prevedono una forte militarizzazione dei territori e delle frontiere marittime e terrestri.

La Conferenza di Palermo avrà anche lo scopo di fare il punto sui rapporti politici ed economici tra i paesi europei e gli stati terzi coinvolti nel cd. Processo di Khartoum, sulla valenza attuale dei diritto di asilo, oltre che sulle modalità di impiego e sulla gestione complessiva dell’operazione Frontex/Triton nel Mediterraneo centrale, e dell’operazione Frontex/Poseidon nel Mediterraneo orientale.

Di fronte a questo scenario nel quale dominano gli apparati militari e gli organi esecutivi, con un forte ridimensionamento dei parlamenti, ed in genere della partecipazione democratica, per non parlare del diritto all’informazione, vogliamo ripartire dal dialogo e dall’autorganizzazione di reti di solidarietà tra tutti coloro che considerano la Pace, l’Ambiente ed i Diritti valori fondanti per l’umanità.

Obiettivo della Conferenza sarà l’elaborazione di proposte concrete per promuovere forme nuove di partecipazione democratica che restituiscano un senso anche al principio della rappresentanza, da  tempo mortificato dall’attuale gestione sia dei rapporti intergovernativi sia di quelli tra le classi e le forze sociali all’interno dei singoli Stati. Finalità che non possono essere perseguite se non in un quadro di iniziative che mirino alla salvaguardia dell’ambiente, alla pacificazione e alla convivenza, al rispetto delle culture e delle religioni su entrambe le sponde del Mediterraneo.  Obiettivo centrale, in questa prospettiva, è garantire il diritto alla mobilità delle persone che cercano in Europa salvezza dalle guerre e possibilità di sopravvivenza dalla miseria, promuovendo modalità e programmi organici di accoglienza e di inserimento, sociale e lavorativo, adeguati alle dimensioni del fenomeno che sta investendo tutta l’Unione europea.

Programma

giovedì 12 novembre 2015

Conflitti, mobilità umana e sistemi di sorveglianza. Il MUOS e i movimenti di solidarietà e resistenza. Le missioni Frontex ed Eunavfor Med nel Mediterraneo

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Modera Fulvio Vassallo Paleologo, Clinica Legale per i Diritti Umani – CLEDU

Relatori: Alessandra Sciurba, Università di Palermo; Paolo Cuttitta, Libera Università di Amsterdam; Nicola Cipolla, senatore, ex Commissione Antimafia – CEPES, Forum per l’Acqua; Paola Ottaviano, avvocato – Movimento No MUOS; Judith Gleitze, Borderline Europe; Antonio Mazzeo, Peace researcher; Daniela Padoan, scrittrice; Alessandro Dal Lago, Università di Genova; Erasmo Palazzotto, vicepresidente Commissione Affari esteri della Camera; Alessandra Ballerini, avvocato – Terre des Hommes;

Ambiente ed economia nelle politiche europee sul Mediterraneo. I diritti fondamentali della persona migrante. Quali prospettive oltre la cultura dell’emergenza

ASCOLTA L’AUDIO DELLA SESSIONE

Saluto del Prof. Aldo Schiavello, Università di Palermo

Modera Antonella Leto, Primalepersone

Relatori: Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, copresidente del programma delle Nazioni Unite Città sicure – UN-Habitat; Padre Alex Zanotelli, Ordine missionario dei Comboniani; Guido Viale, economista ambientale, Primalepersone; Gianni Silvestrini, direttore scientifico Kyoto Club; Enzo Di Salvatore, costituzionalista – Università di Teramo; Marica Di Pierri, portavoce Associazione A Sud; Simona Chiapparo, Ariete onlus – Tavolo di Cittadinanza del Comune di Napoli; Alessandro Capuzzo, Istituto Italiano di Ricerca per la Pace – IPRI, Rete Corpi Civili di Pace;

venerdì 13 novembre 2015

Frontiere in Europa e città del Mediterraneo: risorse e accoglienza

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Saluto del Presidente del Consiglio Comunale di Palermo Salvatore Orlando e del Presidente della Consulta delle Culture della città di Palermo Adham Darawsha

Modera Guido Viale, Primalepersone

Relatori: Barbara Spinelli, parlamentare europea, GUE-NGL; Emilio Santoro, Università di Firenze; Bengasi Battisti, Rete Comuni Virtuosi; Paolo Amenta, vicepresidente Associazione Nazionale Comuni Italiani – ANCI Sicilia; Cinzia Greco, Associazione Diritti e Frontiere -ADIF; Nancy Porsia, giornalista; Simon Parker, University of York; Laura Ferrara, parlamentare europea, EFDD-M5S;

Interventi di associazioni e di rappresentanti delle comunità migranti presenti in Sicilia

Mobilità forzata dei migranti e politiche di esternalizzazione. I rapporti tra l’Europa e i paesi terzi, dagli Accordi di Cotonou al Processo di Khartoum

ASCOLTA L’AUDIO DELLA SESSIONE

Modera Stefano Galieni, Associazione Diritti e Frontiere – ADIF

Relatori: Elly Schlein, parlamentare europea, S&D; Ignazio Corrao, parlamentare europeo, EFDD-M5S; Annamaria Rivera, antropologa, Università di Bari; Umberto Santino, Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato”; Marco Pirrone, Università di Palermo; Franca Imbergamo, magistrato; Gianfranco Schiavone, Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione – ASGI;

Conclusioni e proposte

per informazioni:

Fulvio Vassallo Paleologo
Clinica legale per i diritti umani (CLEDU) dell’Università di Palermo
Tel. 348 3363054
[email protected]

 

Antonella Leto
Associazione Primalepersone – per l’Assemblea permanente
Tel. 333 6599512
[email protected]