Extremism is the poison of humanity

L’Afghanistan non è un paese in pace, come si ostinano a farci  credere i governi UE. Ma un paese, come ci racconta una nostra amica, testimone diretta, dove l’estremismo  aggredisce continuamente, a volte con atti eclatanti come gli ultimi attentati, più spesso impedendo una vita normale e serena soprattutto alle donne. L’assenza di sicurezza per Read More …

Denmark: Right-wing government and Social Democrats agree on restrictive asylum policy

Da tempo il governo conservatore in Danimarca concorda, anche con i social democratici, per una politica maggiormente restrittiva nei confronti dei rifugiati. Dopo una breve stagione in cui l’arrivo dei richiedenti asilo incontrò una accoglienza popolare positiva, l’arrivo di 10 mila persone, per la maggior parte intensionati a trasferirsi in Svezia, nell’autunno 2015, portò a Read More …

Caccia ai migranti

Il documento audio che ci ha inviato la nostra cara amica Flore Murard-Yovanovitch, apre una finestra su una porzione di mondo tanto vicina quanto attualmente dimenticata o rimossa dai media, tanto presi dal denunciare chi salva le persone in mare. Qui si racconta di persone che sono a poche centinaia di chilometri  da noi, che Read More …

Afghan’s burn in the fire of occupation and fundamentalists sovereignty

Dall’Afghanistan continuano a giungerci  notizie di morte e di guerra, di atrocità e di stragi. Eppure i governi  europei continuano a propagandarlo come “paese pacificato” in cui è possibile se non doveroso, rimpatriare  i richiedenti asilo. Le storie che ci racconta la nostra compagna Rohina e che raramente da noi  superano le poche righe di Read More …

Profughi schiavi in Libia e soprusi e violenze in tutti gli Stati lungo le vie di fuga

Prendiamo dall’Agenzia Habeshia e ci associamo alla sua richiesta data la gravità che quotidianamente anche noi stiamo riscontrando, insieme a tante Ong, mezzi di informazione, attivisti, rispetto a quanto avviene in Libia. Crediamo che questo allarme non debba e non possa restare inascoltato! Don Mussie Zerai* Appello all’Italia e all’Unione Europea Angenzia Habeshia Appello all’Italia Read More …

#Libertà Per Gabriele Del Grande, finalmente sue notizie. E ora mobilitiamoci!

Sono arrivate oggi le prime notizie dirette rispetto alle condizioni di salute di Gabriele Del Grande. Le ha pubblicate la pagina Fb “Io sto con la sposa” riprendiamo direttamente il testo dopo aver parlato con i suoi legali e lo rilanciamo invitando anche noi a mobilitazioni, soprattutto verso le autorità italiane, che debbono ottenere rapidamente Read More …

Gli afghani sono stanchi della guerra

Riportiamo notizie di una manifestazione che si è tenuta a Kabul contro l’occupazione USA e il governo  attuale  per la disponibilità accordata a utilizzare l’Afghanistan come spazio per sperimentare le grandi bombe statunitensi. Pubblichiamo alcune foto gentilmente forniteci dal  Solidarity party of Afghanistan, un partito laico e di sinistra piccolo ma combattivo, a cui risultavano Read More …

Esperimenti di guerra in Afghanistan

Quando abbiamo avuto notizia dell’utilizzo del più grande ordignio  esplosivo esistente in Afghanistan, motivato con la necessità di distruggere i “tunnell dell’ISIS”, ci sono venuti numerosi dubbi. Dell’ISIS in quel paese, dilaniato da una guerra mai finita, in cui sono presenti le milizie talebane e in cui agiva Al Qaeda, non avevamo mai avuto notizia Read More …

Contro la criminalizzazione dell’aiuto umanitario

Riprendiamo una netta presa di posizione in merito a quanto sta accadendo  in questi mesi  nel Mediterraneo Centrale dove le Ong che svolgono operazioni di SAR (Search and Rescue) ovvero salvataggio e soccorso vengono additate come soggetti  che “favoriscono l’ingresso illegale in Europa”. Hanno salvato e salvano vite che altrimenti  andrebbero perdute e porterebbero a Read More …

Usare la propria vita come strumento di resistenza: nelle carceri turche è in corso uno sciopero della fame a oltranza

Pubblichiamo un appello urgente rispetto a quanto,  nel silenzio totale, sta accadendo nelle galere  turche. Agire ora: ogni ritardo può costare la vita ai prigionieri politici in Turchia! Dal 15 febbraio 2017 nel carcere di Sakran (Smirne), e successivamente in altri 18 carceri turche, 168 prigionieri politici e prigioniere politiche hanno iniziato uno sciopero della Read More …

Un NO(Hayir) per dire sì alla democrazia partecipativa

Il 16 aprile in Turchia si andrà a votare per approvare oppure rifiutare un importante pacchetto di modifica costituzionale. Nel testo di questo si leggono 18 punti che, in buona sostanza, hanno l’obiettivo di dare più potere al Presidente della Repubblica e di rendere partitico e politico il sistema giuridico. Come si sa, la volontà Read More …

Ungheria: il parlamento vota la detenzione forzata dei rifugiati

Se ne sta parlando troppo poco, per questo riprendiamo dal sito di Rifondazione Comunista, un articolo apparso nei giorni scorsi rispetto alla decisione del governo di estrema destra del paese, di promulgare una legge che permetterà la reclusione dei richiedenti asilo, in containers lungo ubicati lungo il confine con la Serbia. Il testo contiene materiali Read More …

….e poi hanno un nome e una storia. Una sconfitta che parla a noi

Questa vicenda, in cui è incappata la nostra amica Agata Ronsivalle, è un pretesto. Un pretesto per raccontare aspettative e delusioni,  fatica e sogni, riscatto, amicizia ma, soprattutto, l’importanza di decidere in prima persona, del proprio futuro. Ne abbiamo discusso, ci ha fatto riflettere e passare senza soluzione di continuità da una empatia totale alla Read More …

103 firme per un fondo di sostegno agli accademici licenziati in Turchia

Il regime turco, oltre a punire col carcere gli oppositori politici regolarmente eletti, (non si contano i parlamentari, sindaci, consiglieri comunali oggi agli arresti) e i giornalisti, si è accanito in maniera pesantissima contro i dipendenti pubblici, gli intellettuali, i docenti universitari che risultano invisi al sultano, mediante licenziamenti ed epurazioni. Con il testo che Read More …

Marx sull’immigrazione. Lavoratori, salari e status legale

C’è un pensiero diffuso, che si dichiara anche di sinistra se non direttamente comunista e che in questi ultimi anni utilizza anche il marxismo per argomentare la necessità di difendersi dagli immigrati come esercito di manodopera di riserva che consente di far diminuire salari e diritti degli autoctoni. Un pensiero scivoloso che rischia di produrre Read More …