“Salvare persone è la nostra legge”: dal Mediterraneo Centrale, la voce di una volontaria di SOS Mediterraneé.

Stefano Galieni Esponenti politici e giornalisti stanno in questi giorni dedicando ampio spazio all’operato delle Organizzazioni Umanitarie che salvano chi fugge soprattutto dalla Libia. Le Ong svolgono a nostro avviso un lavoro immenso e generoso che ha già evitato migliaia di ulteriori vittime eppure sono sottoposte ad attacchi, calunnie, insinuazioni in merito al proprio agire Read More …

Esperimenti di guerra in Afghanistan

Quando abbiamo avuto notizia dell’utilizzo del più grande ordignio  esplosivo esistente in Afghanistan, motivato con la necessità di distruggere i “tunnell dell’ISIS”, ci sono venuti numerosi dubbi. Dell’ISIS in quel paese, dilaniato da una guerra mai finita, in cui sono presenti le milizie talebane e in cui agiva Al Qaeda, non avevamo mai avuto notizia Read More …

Soccorsi umanitari ancora sotto attacco. La solidarietà non si arresta

Diffondiamo un importante contributo pubblicato su The Intercept da Zach Campbel, per continuare a fare chiarezza sulle modalità operative delle attività di Search And Rescue (SAR) dalle navi delle organizzazioni umanitarie che operano a ridosso delle acque territoriali libiche, sotto il coordinamento della Guardia Costiera Italiana. Non si tratta di una voce isolata ma corrisponde Read More …

Profughi, completato il piano di chiusura, espulsione e deportazione

di Emilio Drudi L’ultimo atto è stato l’accordo “top secret” con circa 60 tribù libiche. Ora il piano di chiusura e respingimento deciso a Roma nei confronti dei profughi è completo. Il primo passo è stato il trattato firmato con la Libia di Fayez Serraj il 2 febbraio: il patto con le tribù ne è Read More …

Mediterraneo: una politica di morte

Tutto il Mediterraneo è un mare di morte. Anziché inviare missioni internazionali di soccorso, di garantire vie d’accesso legali e sicure e di operare per la pace e il miglioramento delle condizioni di vita nei paesi di partenza, si alimentano le guerre e si indaga sui soccorritori umanitari. Si vogliono sgomberare le acque a nord Read More …

….e poi hanno un nome e una storia. Una sconfitta che parla a noi

Questa vicenda, in cui è incappata la nostra amica Agata Ronsivalle, è un pretesto. Un pretesto per raccontare aspettative e delusioni,  fatica e sogni, riscatto, amicizia ma, soprattutto, l’importanza di decidere in prima persona, del proprio futuro. Ne abbiamo discusso, ci ha fatto riflettere e passare senza soluzione di continuità da una empatia totale alla Read More …

Gli accordi con i “libici” e i diritti invisibili

Si è svolto a Roma l’ennesimo incontro tra Gentiloni, Minniti e il premier del governo di Tripoli sostenuto dalle Nazioni Unite. Un incontro che è stato in forse sino all’ultimo per effetto degli scontri in corso a Tripoli, a dimostrazione concreta di quanto questo governo possa garantire l’attuazione degli impegni che assume e di quanto Read More …

Dal regime turco un attacco a chi, anche in Europa si oppone al dispotismo di Erdogan

Stefano Galieni L’ultimo caso in ordine di tempo è di oggi, domenica 19 marzo. Il giornalista turco-tedesco della Die Welt, Deniz Yucel, è in carcere in Turchia. «Grazie a Dio è stato arrestato e tu ci stai chiedendo indietro un agente terrorista», ha dichiarato Il presidente Recep Tayyip Erdogan rivolgendosi alla cancelliera tedesca Angela Merkel, Read More …

Massacrati su un barcone 42 profughi somali in fuga dallo Yemen

di Emilio Drudi Erano fuggiti mesi, anni fa, dalla Somalia sconvolta dalla guerra civile e dal terrorismo di Al Shabaab, cercando scampo nello Yemen. Sono rimasti finché hanno potuto. Poi la guerra e la carestia li hanno scacciati anche da qui, costringendoli a un’altra fuga per la vita, di nuovo in mare, ma questa volta Read More …

“Disarmi”, l’Africa del ventunesimo secolo in un romanzo fuori dal tempo e dallo spazio

Stefano Galieni Scrivere di Africa, o meglio di Afriche come suggerisce chi vuole comprendere un continente in cui non sono neanche i confini statuali, disegnati spesso con la riga del colonialismo a definire le complesse dinamiche che lì si determinano, non è facile. In molti ci provano con reportage, inchieste, ricerche interdisciplinari che però solo Read More …

103 firme per un fondo di sostegno agli accademici licenziati in Turchia

Il regime turco, oltre a punire col carcere gli oppositori politici regolarmente eletti, (non si contano i parlamentari, sindaci, consiglieri comunali oggi agli arresti) e i giornalisti, si è accanito in maniera pesantissima contro i dipendenti pubblici, gli intellettuali, i docenti universitari che risultano invisi al sultano, mediante licenziamenti ed epurazioni. Con il testo che Read More …

MSF: Morire per raggiungere l’Europa: Eritrei in cerca di sicurezza

Pubblichiamo volentieri e per varie ragioni l’interessante rapporto appena diffuso da MSF sulle condizioni dei cittadini  eritrei che cercano di raggiungere l’Europa. In questo link trovate il testo integrale in inglese, con  le numerose  testimonianze raccolte, a seguire invece un abstract in italiano con le sintesi di alcune testimonianze sempre in inglese. Scegliamo di contribuire Read More …

Pidocchi, sporcizia e una sola saponetta: ma tutte con una bellezza da difendere

 Alessandra Ballerini* È un movimento rapido, abitudinario, ma rallentato in qualche modo dalla furtività, una fretta che impaccia. Le mani, normalmente sicure e avvezze a quel gesto quotidiano, inciampano come incerte, perdendo secondi in realtà affatto preziosi. Eppure gli occhi si muovono repentinamente per verificare se l’attenzione dei compagni di avventura sia stata in qualche Read More …

Il Camerun rifiuta ed espelle 500 nigeriani in fuga da Boko Haram- Nazioni Unite

 Anderline Amamgbo Migliaia di nigeriani sono stati costretti a fuggire  a causa della rivolta delle milizie di Boko Haram. L’alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati ha espresso estrema preoccupazione dopo che circa 517 nigeriani sono stati espulsi dal Camerun, tra cui 313 richiedenti asilo. Al 17 di febbraio, più di 61.000 profughi nigeriani Read More …

Le Ong stroncano il piano dell’ UE per rinviare i migranti a subire abusi in Libia

Due lettere di fuoco quelle inviate da Terre des Hommes, e da decine di altre Ong il 22 febbraio scorso. La prima è una lettera aperta inviata a tutti i capi di Stato europei  la seconda si rivolge in maniera specifica al governo  italiano e ai suoi massimi rappresentanti. Sotto accusa il MOU, l’accordo stretto Read More …