Tentativo di sequestro di una nave della ONG Proactiva in alto mare. Cosa rimane del diritto internazionale dopo gli accordi tra Italia e governo di Tripoli.

Di Fulvio Vassallo Paleologo, Considerazioni introduttive. Nelle acque del mar libico si intensificano i “soccorsi” di imbarcazioni fatiscenti ricondotte, da mezzi appartenenti alla Guardia Costiera di Tripoli, con il loro carico umano, nei porti libici.  Più recentemente, dopo l’avvio della collaborazione operativa tra la Marina italiana, la Guardia di Finanza e la Guardia costiera libica, Read More …

Continua la politica di scambio sui diritti umani, da Tripoli al Cairo

Stefano Galieni C’era da aspettarselo. In questi giorni di agosto, quando il parlamento  è chiuso e anche ogni  ristretto discussione politica è sommersa, nel clima vacanziero, il governo  italiano realizza i progetti che da tempo contraddistinguono le scelte politiche che covava. L’area di interesse è quella del Mediterraneo, lo scontro  è soprattutto  fra le potenze Read More …

Meno profughi in Italia, più nell’inferno libico: è davvero una “vittoria” di cui vantarsi?

di Emilio Drudi Nei primi sette mesi di quest’anno sono arrivati in Italia meno migranti di quanti ne siano sbarcati nello stesso periodo del 2016. Al 2 agosto, secondo i dati del Viminale, ne risultano 95.215 contro i 97.892 di un anno fa, con una flessione del 2,7 per cento. Il Governo lo ha comunicato Read More …

Con Don Mussie Zerai. Noi non abbiamo paura

Pubblichiamo, condividendone in pieno le parole, il comunicato stampa emanato ieri 8 agosto dall’Agenzia Habeshia e dal suo presidente don Mussie Zerai, contro cui oggi si sta scatenando l’ennesima ignobile macchina del fango. Conosciamo  da tanti anni don Mussie e il suo impegno per coloro che fuggono da una delle peggiori dittature che insanguinano il Read More …

Retromarcia sulle acque libiche dopo le minacce di Haftar ma restano i 10 milioni al mese per alzare muri anziché salvare vite

di Emilio Drudi* “La risposta a eventuali operazioni di navi italiane nelle acque libiche sarà dura e decisa”, lo ha dichiarato il colonnello Ahmed Al Mismari, portavoce del generale Khalifa Haftar, l’uomo forte di Tobruk. Ed ha aggiunto che l’esercito di Haftar, impegnato da anni ad assicurarsi, partendo dalla Cirenaica, il controllo anche del sud Read More …

Il reato di solidarietà non esiste : i fatti e le norme. In difesa del principio di legalità.

di Fulvio Vassallo Paleologo Il fermo ed il sequestro del battello appartenente all’organizzazione umanitaria tedesca Jugend Rettet, ed i possibili arresti di coloro che dopo la perquisizione a bordo verranno ritenuti responsabili del reato contestato, l’agevolazione dell’ingresso clandestino, impongono alcune brevi considerazioni a fronte di una campagna di disinformazione che si è riaccesa dopo mesi Read More …

L’estate del crollo dei diritti

di Daniela Padoan   La Risoluzione sulla missione italiana in Libia proposta dal governo è passata alla Camera e al Senato con un’ampia maggioranza, grazie al voto di Forza Italia e di una parte dei parlamentari del Movimento Democratico Progressista. Si tratta, in sintesi, della possibilità per l’Italia di mettere in atto la fase 3 Read More …

La voce di un capitano contro la “nave nera”

di Stefano Galieni Questa storia parte da lontano e arriva ai giorni nostri. Parte da quel 20 giugno del 2004, quando una nave, la Cap Anamur, di una organizzazione omonima che già da decenni praticava soccorso in mare, in tutti, i mari, soccorse 37 profughi su una barca in avaria tra le coste libiche e Read More …

Gentiloni e Minniti arrivano in acque libiche prima di Generazione identitaria.

di Fulvio Vassallo Paleologo Da alcuni mesi, in piena coincidenza con la campagna di fango che è stata scatenata in Italia contro le ONG “colpevoli” di soccorrere troppe persone a nord della costa libica, è partita l’iniziativa Defend Europe, sostenuta da un nutrito cartello di organizzazioni europee di estrema destra e rappresentata in Italia ed Read More …

Je suis Arash Hampay, la Resistenza è migrante

Flore Murard-Yovanovitch* A light in the dark giunge da Lesbos. La Resistenza al regime della frontiera è iniziata settimane fa e ha il volto di Arash Hampay, al suo 29° giorno di sciopero della fame per la libertà di tutti i profughi detenuti nell’hostpot di Lesbos, Moria. Il campo dove suo fratello, anch’esso richiedente asilo iraniano, Read More …

Navi militari italiane per innalzare un altro muro anti migranti in Libia

  di Emilio Drudi “Stiamo valutando un sostegno tecnico alla Libia con nostre unità navali, in acque libiche, contro il traffico di esseri umani. La richiesta formulata dal presidente Fayez Serraj è ora all’esame del nostro ministero della difesa”: lo ha dichiarato il premier Paolo Gentiloni all’indomani dell’incontro organizzato in Francia dal presidente Macron tra Read More …

Un regolamento pieno di ombre: i 12 punti del codice di condotta che dovrebbero firmare le Ong domani davanti al ministro Minniti, commentati a Radio Radicale e da Violeta Moreno Lax, Senior Lecturer in law at Queen Mary University of London

Oggi 25 luglio, il ministro dell’Interno Minniti, incontrerà i rappresentanti delle Ong che operano nel Mediterraneo Centrale per attività di soccorso in mare per chiedere che il “regolamento” elaborato dal ministero, una sorta di codice di condotta, venga sottoscritto da chi  intende continuare la propria attività. Il testo, in 12 punti, contiene numerosi elementi critici. Read More …

da Alex Zanotelli “Rompiamo il silenzio sull’Africa

Ci giunge e riteniamo opportuno pubblicare questo testo accorato e di denuncia che Alex Zanotelli ha inviato a giornalisti/e perché trovi modo di circolare.   Di Alex Zanotelli:   Scusatemi se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più poveri ed emarginati che mi spinge a farlo. Per Read More …

Bloccata a Suez la nave “nera” C Star, ma a Catania possibili azioni dimostrative di Generazione Identitaria. Una interrogazione parlamentare al Governo.

di Fulvio Vassallo Paleologo Sembra dai rilevamenti satellitari che la nave noleggiata da Generazione identitaria sia ancora bloccata a Porto Suez, probabilmente per problemi legati alle formalità burocratiche connesse all’attraversamento del Canale. Del resto il minimo, per una nave che cambia di continuo nome, bandiera e colore. A meno che i funzionari egiziani non abbiano Read More …

Sempre più profughi condannati a morire nel deserto

di Emilio Drudi* Quando li hanno trovati, all’inizio di luglio, erano morti ormai da giorni: 48 migranti, tutti uomini, intrappolati nel deserto, nel distretto di Ajdabiya, poco dopo essere entrati in Libia dall’Egitto. Alcuni sono stati identificati grazie al passaporto egiziano trovato nelle loro tasche. Gli altri erano senza documenti, ma si presume che l’intero Read More …